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INIZIAMO A FARE YOGA 21-22 ottobre 2017

Chi fosse interessato al seminario si ricordi di specificare al momento dell’iscrizione che è socio del centro Yogayo.

 

Sabato 21 e Domenica 22 ottobre 2017

 
si terrà un nuovo W.E. di Yoga dedicato ai principianti e a tutti coloro che desiderano conoscere questa splendida disciplina 
nell’ ambito di una piccola raffinatissima vacanza:

Lo Stage sarà tenuto da due Insegnanti Federali : 
Porzia Maria Favale ( Rappresentante Regionale della Federazione Italiana Yoga e Docente ISFIY) 
e Floriana Amati
in una bella struttura a picco sull’ incantevole mare di Santa Marinella. 
Ci saranno omaggi ed opportunità per tutti i partecipanti.
Potete avere ulteriori informazioni sulla 
pagina dedicata  dove compilando il modulo in coda si può richiedere il programma dettagliato gratuito.
Preghiamo tutti i nostri allievi di girare il messaggio ad amici e conoscenti che potrebbero essere interessati.
Cordiali saluti
Redazione di 
www.yogaroma.it 

Vinyasa Yoga

10417808_321567064694521_7643330277413158089_nDa quest’anno nel nostro calendario corsi abbiamo inserito il Vinyasa Yoga, uno yoga più dinamico per migliorare flessibilità, forza e allineamento.

La via dello yoga

E’ necessario prima di tutto precisare che la parola ” Yoga” concerne uno stato. Uno stato di unità, uno stato senza separazione né divisione. Questo va detto subito per cominciare. Contrariamente all’ immagine che di solito ci preme presentare quando si parla di ” Yoga “, non si tratta di una tecnica, non si tratta di copiare una forma.

Come possiamo noi conoscere o riconoscere lo stato di Yoga? Possiamo utilizzare i mezzi che si impiegano abitualmente per imparare? Il ragionamento, il sapere, il discutere? Certamente no. Questi mezzi non sono adatti allo scopo. La via dello Yoga è particolare.

Yoga è unicamente, esclusivamente un’ esperienza. Per conoscerla non si può che viverla.  E  la caratteristica di questa esperienza è di essere sempre personale. Non esiste in questa ricerca un’esperienza tipo (insisto su ciò che precede. Bisogna innanzitutto realizzarlo. Se voi non vivete l’ esperienza rischiate di prendere la via abituale del sapere. Farete così molta fatica a ritrovare la via dello yoga).

Per quale ragione pratichiamo lo Yoga? Noi pratichiamo per trasformare uno stato di dispersione in uno stato di equilibrio e di concentrazione interiore. Lo stato di dispersione nel quale noi viviamo è all’ origine dei nostri problemi, della nostra difficoltà di vivere. Lo stato di equilibrio e di concentrazione interiore opererà in noi un cambiamento profondo. Una trasformazione totale difficilmente esprimibile con delle parole e delle spiegazioni.

Dato che i mezzi che noi usiamo abitualmente sono impropri, per quale via possiamo accedere a questo stato di unità? I testi (a cui bisogna riferirsi) rispondono chiaramente a questa domanda:  ” Quando la mente è in pace lo stato di Yoga si produce”. Eccola qua la grande definizione, quella che orienta le nostre ricerche e le nostre azioni nello yoga.

la nostra mente non è a riposo. E’ mossa da automatismi. A causa di questi essa è considerevolmente accelerata. Il suo ritmo è separato dal ritmo lento e naturale del nostro organismo. Questa è la causa dei nostri disequilibri. Questi meccanismi del nostro mentale sono noti. La nostra memoria reagisce a delle provocazioni esterne che risvegliano il ricordo di situazioni precedenti. La reazione della memoria genera delle immagini mentali e delle associazioni di idee all’ interno del film che costituisce il pensiero. Questi pensieri prendono dunque vita dalle esperienze passate. E di conseguenza anche le parole e le azioni vanno nella stessa direzione. I nostri pensieri e le nostre azioni ruotano in un circuito chiuso che si ripete incessantemente. La situazione è fissa, bloccata. Questo incatenamento deve essere interrotto affinché si possa ritrovare la libertà di pensiero e di azione.

Quando questa libertà è ritrovata il nostro mentale funziona in una nuova condizione, libero da provocazioni esterne. Stabile e in pace. E’ allora che tutto cambia in noi. L’ego non ci separa più dal mondo che ci circonda.

Noi possiamo fare qualcosa per produrre questo cambiamento ma non possiamo ottenere direttamente dei risultati. Noi non possiamo che creare le condizioni ideali affinché il cambiamento si produca spontaneamente. Incominciamo ad agire. In seguito riceveremo gli effetti.

Il circuito della coscienza mentale prende vita, si alimenta dall’ attività dei sensi. il movimento uscente della coscienza mentale logora la nostra energia vitale. Esiste un mezzo per interrompere questo movimento e ritrovare così una visione chiara, la salute, la gioia di vivere?

Questo mezzo esiste. E’ chiaro, preciso e concreto. Obiettivo, senza misteri. Il mezzo è l’ Hatha Yoga. Scienza perfetta. Adattabile a tutti e a tutte le circostanze. Noi dobbiamo passare per l’ equilibrio del corpo, per l’ equilibrio fisiologico e neurofisiologico per trovare l’ equilibrio psicologico e psichico.

Tutte le risposte ai nostri problemi sono dentro il corpo.

Gèrard Blitz

 

 

Lettera ai Tantrika

mandala kali

 

 

Lettera ai Tantrika

Essere un Tantrika all’interno della società, nella vita di tutti i giorni, significa accogliere ogni situazione che mi provoca come un’occasione per fronteggiare i miei limiti, le mie restrizioni. E se ho la capacità di fronteggiarli, allora ho lo strumento migliore che l’universo mi offre direttamene per guadagnere un po’ più di spazio, un po’ più di libertà. Ogni volta che oso guardare, accogliere senza giudizi ciò che mi disturba, scopro un po’ più di spazio in me. Al contrario, appena resisto, chiudo un po’ lo spazio del mio cuore e della mia mente, mi restringo e mi ripiego un po’ di più su me stessa. In questo movimento di ritrazione mi irrigidisco, perdo la fluidità naturale del corpo e della mente e proseguo la costruzione inesorabile della corazza. La corazza mi protegge dalle situazioni spiacevoli, ma mi isola sempre più, fino a quando mi sento miserabilmente sola e abbandonata. A furia di proteggermi dal mondo, quest’ultimo non riesce più ad accedere al mio cuore. In realtà sono io che abbandono il mondo, rifiutando di farmi destabilizzare, rifiutando la mia vulnerabilità.

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Metodo Buteyko

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Il metodo Buteyko è semplice e di facile apprendimento. Durante il corso attraverso l’applicazione di basici esercizi respiratori e la consapevolezza degli errori che facciamo nel respirare ci renderemo conto di quanto sia semplice avere una corretta ossigenazione dei tessuti e quanto siano scorrette le nozioni che abbiamo sul respiro e su come è giusto respirare per il nostro benessere generale.

Il Metodo Buteyko cura in maniera quasi sempre definitiva gli attacchi di asma, e previene numerose patologie che spesso nascono e si acutizzano con un respiro sbagliato.

Abbiamo tutti l’idea che dobbiamo respirare di più, che il senso di affanno, di ansia, il battito del cuore alterato e le patologie che riguardano il sistema circolatorio (tachicardia, alta pressione) dipendano anche dal fatto di avere il respiro “corto”,niente di più sbagliato, nella maggioranza dei casi respiriamo troppo, siamo continuamente in uno stato di iper ventilazione sottoponendo il nostro corpo a degli sforzi sovrumani e privandolo della cosa più utile, l’ossigenazione cellulare.

La respirazione è un’attività che facciamo tutto il giorno e tutti i giorni della nostra vita, pensate a quanto le modificazioni che siamo in grado di fare sul respiro possano migliorare la qualità della vita.

Piccoli esercizi sul respiro che impareremo durante il seminario ci permetteranno di rendere duraturi gli effetti benefici del nostro respiro.

Tante patologie croniche si attenueranno o scompariranno del tutto, senza nessun effetto collaterale.

Odier, l’insostenibile leggerezza del Tantra

daniel

 

Prima di essere un guru, cioè colui che toglie il velo dell’ignoranza, Daniel Odier è un uomo, proprio come noi. La cosa che più colpisce la prima volta che si entra in contatto con lui, è la sua estrema spontaneità. Durante i seminari, per esempio, ama scherzare, fare battute che rompono gli schemi e durante le pratiche, che sono molto intense a livello emozionale, riesce con poco a rendere leggero un momento pesante e a riportare la calma nei cuori più agitati.

I suoi insegnamenti sul Tantra non sono concetti distanti e irrealizzabili, ma principi che ci permettono di vivere la vita di tutti i giorni, con i suoi alti e bassi, in modo più sereno e libero. Così da una libertà e una consapevolezza diversa  nasce la gioia che non dipende più dalle circostanze esteriori, ma da una coscienza dell’istante stesso in cui viviamo, non inquinata dal mentale. Questo ci permette di vivere ogni attimo in maniera creativa e di apprezzarlo per come viene. Solo così ogni emozione e ogni sentimento può essere vissuto pienamente e intensamente fino al suo esaurirsi.

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Viparita Karani Mudra

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L’ASANA di questo mese è Viparita Karani Mudra

La posizione si può fare dopo la Candela (Sarvangasana) in una sequenza in cui segue l’aratro o il mezzo ponte, oppure è una posizione che fatta come Asana invertita è ottima , ci protegge dal pericolo di sollecitare troppo le vertebre cervicali e ha gli stessi effetti benefici.

La posizione andrebbe tenuta per un ciclo di 21 respiri,un ciclo nel quale il respiro parte dal centro della fronte ,scende nella gola e sale fino all’ombelico per poi tornare.

Benefici: maggior irrorazione  nelle ghiandole pineale e pituitaria, aumento della memoria, benefici sulla digestione elimina  la costipazione. Praticando l’asana in maniera costante le rughe e i capelli bianchi scompariranno.

Buona Pratica!